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Avvocati

Chi Sono

Dr. Lai, perito grafologo e calligrafo con 28 anni di esperienza in perizie grafologiche forensi

Dr. Lai, perito grafologo e calligrafo forense

Mi occupo di stabilire se una scrittura o una firma appartiene davvero alla persona a cui è attribuita. Lavoro come consulente tecnico di parte per avvocati e privati, in cause civili e penali che riguardano testamenti olografi, firme contestate e documenti dubbi.

Studio a Milano, incarichi su tutto il territorio nazionale, anche in videoconferenza.

Il percorso

Ho conseguito il diploma di grafologo e calligrafo presso la Scuola Italiana di Grafologia di Roma nel 2005. Sono iscritto alla CCIAA di CA con il n. 285 e all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di CA.

Con 28 anni di esperienza tra studio e attività professionale, ho lavorato come consulente tecnico d'ufficio su incarico del giudice e, oggi, come consulente di parte. Aver lavorato da entrambi i lati del procedimento cambia il modo di impostare una perizia: so cosa cerca un consulente nominato dal tribunale e su quali punti una relazione di parte viene messa alla prova.

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Come lavoro

Ogni incarico segue lo stesso percorso, documentato e ripetibile.

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1. Valutazione preliminare. Esamino il documento contestato e le scritture di confronto disponibili, e stabilisco se il materiale consente una conclusione sostenibile. Se non lo consente, lo dico prima dell'incarico.

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2. Analisi comparativa. Confronto la scrittura contestata con scritture certamente autentiche, esaminando il movimento che ha prodotto il tratto: velocità, pressione, esitazioni, riprese, coerenza interna.

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3. Analisi strumentale. Esame ravvicinato con ingrandimenti e rilievi fotografici degli elementi rilevanti.

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4. Relazione. Descrizione del metodo, delle comparazioni e delle conclusioni, con la documentazione fotografica allegata. Nessuna conclusione viene formulata senza evidenza grafica a supporto.

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Casi trattati

Tre esempi reali, senza riferimenti identificativi.

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Un testamento olografo contestato dagli eredi — incarico del giudice

Nominato consulente tecnico d'ufficio in un procedimento civile per stabilire se un testamento fosse stato scritto dalla persona indicata. L'analisi ha riguardato l'intero testo e la firma, confrontati con sei firme di comparazione tratte da documenti di identità, atti notori e domande amministrative, distribuite su oltre vent'anni.

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Il consulente di una delle parti sosteneva che alcune parole presentassero tremori e incertezze. L'esame ha mostrato che non si trattava di tremori — che hanno una struttura grafica propria, riconoscibile — ma di correzioni e pause durante la scrittura: sull'intero testo non emergeva alcun tremore di tipo senile o atassico, né segni di decadimento strutturale.

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Conclusione: testo e firma attribuibili alla persona indicata. Le conclusioni sono state confermate dopo il contraddittorio con i consulenti delle parti.

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Un testamento olografo che risultava di due mani diverse — incarico di uno studio legale

Consulenza di parte su un testamento contestato, confrontato con la firma su un passaporto e su un contratto di compravendita notarile.

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Il testo presentava una grafia omogenea, ma la firma in calce aveva dimensioni nettamente diverse dal resto. All'analisi, la firma risultava priva di collegamenti tra le lettere e quindi di fluidità, velocità e naturalezza: il quadro tipico di chi riproduce i tratti visibili di una grafia senza poterne riprodurre il movimento. I segni difficilmente imitabili — dimensioni, velocità, coesione, inclinazione, gesti di attacco e di stacco — risultavano in totale discordanza con le scritture di confronto.

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Conclusione: l'autore del testamento contestato non era lo stesso delle scritture di comparazione.

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Una firma sospetta, esaminata prima della causa — incarico di un privato

Consulenza preventiva richiesta da un familiare che dubitava della firma in calce a un testamento. Disponibile solo una fotocopia, e come termine di confronto quattro firme tratte da atti notarili e documenti amministrativi.

L'analisi ha individuato alcuni segni personali difficilmente imitabili e costantemente presenti: angoli acuti caratteristici su alcune lettere, un occhiello lasciato sistematicamente aperto, i puntini sempre tracciati, e i gesti di attacco e stacco tipici di quella mano. Tutti presenti anche nella firma contestata.

Conclusione: firma autentica. Il cliente ha potuto decidere di non avviare la causa, con una spesa minima rispetto a quella di un giudizio.

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Su cosa posso dirti di no

Non tutti i casi hanno basi tecniche sufficienti, e non tutti i documenti sono analizzabili.

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Se le scritture di confronto sono poche, troppo distanti nel tempo o di provenienza incerta, una perizia costruita su quel materiale è debole in giudizio, qualunque sia la sua conclusione. Se il documento è disponibile solo in copia, alcuni elementi non sono esaminabili.

 

Quando è così lo dico prima, non dopo l'incarico. Per l'avvocato è un'informazione utile quanto una conclusione favorevole.

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Per gli studi legali

Come consulente tecnico di parte seguo il caso dall'esame preliminare alla discussione: partecipazione alle operazioni peritali, osservazioni da far verbalizzare, relazione tecnica di parte, supporto nella preparazione della discussione.

La nomina è di parte e non del giudice, quindi non c'è vincolo territoriale.

Come funziona la consulenza di parte

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Spiegazione dei risultati.

La consegna non è la fine del lavoro. Ti spiego cosa dicono le conclusioni, cosa non dicono e quali conseguenze hanno nel procedimento, perché tu possa decidere con cognizione insieme al tuo avvocato.

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Raccontami il tuo caso

La prima telefonata è gratuita e non impegna. Mi descrivi la situazione e ti dico se ha senso procedere e da quale passaggio partire.​​

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